Le nuove professioni della cultura
Il lavoro culturale attraversa una fase di radicale trasformazione, sospeso tra precarietà e innovazione, con lo spettro dell’automazione e della crescita delle IA generative che si fa sempre più vivo e presente. Scrittori, giornaliste, progettisti, attrici, musicisti, curatrici e ricercatori si muovono in un contesto in cui i diritti del lavoro e la stabilità economica sono spesso un miraggio.
Gli articoli raccolti affrontano il ruolo degli operatori culturali nell’epoca del digitale, la crisi dei modelli produttivi tradizionali e le prospettive delle nuove economie della cultura.
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L’esperienza e il racconto di Spazio Kor
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La cultura come infrastruttura
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Intervista al gruppo Ippolita
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La biblioteca che mi ha cambiato la vita
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Storia di una contraddizione bifronte
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Immaginari e linguaggi, pratiche e attitudini
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Verso un osservatorio per il settore creativo e culturale
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Intervista a Cynthia Cruz
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Uno strumento decellerazionista
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Una storia sull’esperienza di visione
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L'intuizione di Franca Ongaro Basaglia
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Uno strumento per la progettazione nel XXI secolo
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Angela Davis e l'abolizione del carcere
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Il giornalismo come accessorio necessario
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La mappa della metropolitana di New York secondo Massimo Vignelli
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Una svolta ontologica per la contemporaneità
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Su Biglietti d'invito di Paolo Fabbri
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L'esigenza di alzare il volume
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In dialogo con Giulia Mezzalama
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Una conversazione con Ursula Huws
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Una visione naïf del lavoro creativo
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Un'intervista a Fabrizio Panozzo
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Percorsi collettivi per migliorare le vite